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Siti Web15 lug 2026

Perché WordPress non è la scelta migliore, ma...

WordPress è uno strumento facile per lanciare il tuo sito in fretta, ma non è la scelta migliore per chi vuole un sito veloce, flessibile e scalabile. In questo articolo ti racconto di come ho usato WordPress nel modo giusto: tenendolo lontano dagli utenti.

Perché WordPress non è la scelta migliore, ma...

Categoria

Siti Web

Pubblicato

15 lug 2026

Tag

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Perchè non uso WordPress per fare siti web

Chi mi conosce lo sa, io detesto usare WordPress: È lento, limitante, appesantito da plugin che si pestano i piedi a vicenda e che chiedono un pagamento ogni volta che si vuole sbloccare una funzione che dovrebbe essere gratuita.

Sviluppare un sito in fretta con WordPress è "facile", nessuno lo nega. Ma a meno che non compri un tema già pronto (e allora il tuo sito diventa uno stampino identico a mille altri), il massimo che si può ottenere è un sito accettabile.

Con le tecnologie che uso abitualmente, i siti fanno un salto di qualità netto: più veloci, più flessibili, più piacevoli da navigare e soprattutto più estendibili.

WordPress da solo non mi ha mai dato quella sensazione. E spesso mi trovo a spiegare ai clienti perché il loro sito, pur costando fior di quattrini, non è adeguato agli standard moderni.

Un'eccezione alla regola

Recentemente, un mio amico nonché collega, mi ha chiesto di aiutarlo con un nuovo progetto: un sito web per un cliente che vende prodotti online, sviluppato interamente usando WordPress e un noto plugin di sviluppo visuale. La cliente usava già WordPress per gestire il catalogo e gli ordini. Chiederle di abbandonare tutto e imparare una piattaforma nuova avrebbe significato aggiungere un ostacolo inutile al suo lavoro. Il problema era che il sito era troppo lento, non ottimizzato, pieno di bug e incompatibilità tra plugin. La cliente sapeva che il suo prodotto era valido, ma sentiva che il sito la bloccava. Era chiaro quindi che andava rifatto da cima a fondo.

La soluzione è stata quella di lasciare WordPress dove funzionava: nel backend, come motore di gestione dei prodotti. Per il frontend invece, ho scelto Next.js. Questa architettura, che in gergo si chiama headless, separa ciò che l'utente vede da ciò che il gestore usa.

Next.js si occupa di mostrare le pagine agli utenti, dell'ottimizzazione delle immagini e della navigazione rapida. La cliente non ha dovuto cambiare una singola abitudine. I visitatori, invece, hanno trovato un sito totalmente diverso: leggero, rapido, pensato per i dispositivi mobili fin dalla prima versione.

Quando ho spiegato questa scelta a colleghi e amici del settore, la reazione è stata quasi sempre la stessa. Qualcuno alzava le spalle, qualcun'altro storceva il naso.

Nessuno riusciva a capire perché complicarsi la vita unendo due strumenti così lontani. Perché non usare Shopify? Perché non una piattaforma più moderna? Perché tenere WordPress in mezzo? Alcuni mi hanno detto che era una complicazione eccessiva, da "ingegnere in cerca di problemi", e tutto sommato, non posso dargli torto. Tuttavia, la mia risposta è stata sempre la stessa: "Perché è la scelta giusta". Quando si tratta di tecnologia, non esiste una soluzione universale. Ogni progetto ha le sue esigenze e i suoi vincoli. La mia esperienza mi ha insegnato che la scelta della tecnologia giusta dipende dal contesto specifico, dalle abitudini dei clienti e dagli obiettivi del progetto.

In generale il mio obiettivo è quello di andare sempre in contro alle esigenze del cliente, senza imporre soluzioni che possano complicare il suo lavoro quotidiano, quindi mantenere WordPress per la gestione dei prodotti era la scelta più sensata.

I risultati

Il sito nuovo è partito con tempi di caricamento sotto il secondo. Prima erano oltre cinque. Le metriche di page speed sono migliorate tra il 20 e il 50 per cento, in ogni singola categoria. Questo cambio ha un impatto diretto sulla SEO e sul posizionamento nei motori di ricerca. Le vendite sono aumentate. Il traffico, nonostante il rilancio sia avvenuto da poco, sta già crescendo. Il primo ordine sul nuovo sito è arrivato nel giro di poche ore dalla pubblicazione, un segnale che la strada era quella giusta.

Gli utenti si sono decisamente accorti della differenza: hanno trovato la navigazione fluida, le immagini si caricavano subito, il percorso d'acquisto era pulito e senza attrito. Il design rinnovato ha anche dato nuova luce al brand: ha rispettato la direzione artistica esistente, ma l'ha presentata con più cura, più respiro e più attenzione ai dettagli. Non ne abbiamo stravolto l'identità, ma l'abbiamo resa più leggibile, più vicina a quella che la cliente ha sempre avuto in mente.

Non solo numeri

Ok, le metriche sono importanti, ma non sono tutto! Prima la cliente doveva interfacciarsi con molte persone e team diversi per gestire le campagne pubblicitarie, la sicurezza informatica, le modifiche al sito e molto altro. Questo ha portato a diversi problemi:

  1. Ogni singolo errore rimbalzava tra tutte le parti coinvolte, aumentando notevolmente i tempi per risolverlo.
  2. Le soluzioni non erano mirate, quindi una parte sostanziale del budget per tutto ciò che riguardava il sito era praticamente sprecato.
  3. Fare da intermediario tra ogni parte portava via molto tempo e denaro, per non parlare della pazienza necessaria per risolvere ogni sfida.

Passando alla soluzione che abbiamo proposto io e il mio collega siamo stati in grado di permetterle di risparmiare più del 70% del budget rispetto al periodo precedente al nostro e d'ora in avanti ogni modifica, curiosità, o dubbio verrà gestita da noi in modo rapido e preciso.

La cliente si è complimentata più volte per il lavoro e io non posso che essere felice di averle dato un sito che le permette di lavorare meglio e di far crescere il suo business.

I complimenti della cliente

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Se anche tu pensi di ritrovarti in una posizione simile, in cui il tuo sito è lento, non ottimizzato o pensi che possa valere di più, contattami subito! La prima consulenza è gratuita e riceverai una risposta entro 48 ore lavorative.